lunedì 11 settembre 2017

Recensione "I giorni dell'abbandono" di Elena Ferrante (no spoiler)

Bentornati cari lettori!
In questi giorni ho deciso di aprire una nuova rubrica nel mio blog e di dedicarla esclusivamente alle recensioni letterarie. Lo so, in passato ho confessato come il tipo di lettura che preferisco sia quello totale e incondizionato, quello che in qualche modo si confonde con la vita.
Invece oggi, dopo aver chiuso questo romanzo, ho deciso di creare un nuovo spazio in cui raccontare  le letture che, per un motivo o per un altro, non hanno dato origine alle "intermittenze del cuore", per dirla alla Proust. Insomma, qui manterrò la giusta distanza tra le pagine scritte e quelle che vivo.

Cominciamo con I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante. Si tratta del primo romanzo che leggo di questa autrice. Mi era stato consigliato di cominciare da L'amica geniale, ma infine ho optato per questo e ho rimandato la lettura di quello a un secondo momento.


Autore: Elena Ferrante
Titolo: I giorni dell'abbandono
Editore: E/O
Anno pubblicazione: 2002
Pagine: 211


Trama:
La protagonista del romanzo è Olga, una donna napoletana di 38 anni, madre di due figli e moglie devota di Mario. Per lui ha rinunciato alla propria carriera di scrittrice, alla città natale e a ogni ambizione giovanile. Ha messo da parte se stessa e ha seguito il suo uomo in giro per il mondo, fino a Torino, città in cui è ambientata la vicenda. Un tranquillo pomeriggio di aprile, improvvisamente, lui la lascia e abbandona immediatamente la casa. Incredula, Olga incassa il colpo in silenzio, non cede, mantiene il controllo, razionalizza. Del resto è abituata ad essere paziente, accomodante, comprensiva. Rimasta sola, comincia a ricordare episodi del passato: riaffiorano i brandelli di vita condivisi con il marito e quelli in cui, da bambina, aveva assistito al dolore di una donna napoletana tradita, abbandonata e morta suicida. Gli eventi precipitano velocemente e Mario non si decide a tornare. Offesa e umiliata, Olga si spezza e diventa volgare, isterica, anaffettiva con i bambini, incapace di svolgere le più semplici attività quotidiane.
Spettatore silenzioso di questi fatti è Carrano, il solitario e misterioso vicino di casa...

Recensione:
I giorni dell'abbandono è il resoconto di un viaggio all'inferno. Olga è violentemente privata della sua corazza di certezze e perbenismo e si mostra nuda al lettore, ma soprattutto a se stessa. L'intero romanzo è costituito dal lungo monologo della protagonista che ripercorre le tappe più significative della propria esistenza. Tutto è filtrato attraverso il suo sguardo allucinato: man mano che procede la narrazione la realtà si deforma, perde colore e consistenza; il tempo si dilata e lo spazio diventa asfittico e perturbante.
La rapida discesa verso l'oblio conduce alla terribile giornata che occupa la maggior parte della narrazione. 
"Quando riaprii gli occhi, cinque ore dopo, alle sette di sabato 4 agosto, feci fatica a ritrovarmi. Stava per cominciare la giornata più dura della mia vicenda di abbandono, ma ancora non lo sapevo."
In queste pagine la Ferrante ha dato vita a un palcoscenico dell'orrore. La definitiva perdita di controllo da parte di Olga si consuma dietro un cespuglio del parco: incapace di trattenere i propri rifiuti organici, metafora del macigno doloroso che da giorni si porta dentro, ella soddisfa i propri bisogni fisiologici al pari di una bestia. Da questo momento prendono vita tutti i fantasmi morbosi che si agitavano nella sua coscienza oltraggiata; come ella stessa avrà modo di dire qualche pagina dopo:
"Ora so cos'è un vuoto di senso e cosa succede se riesci a tornare in superficie."
La Ferrante ha trascinato i suoi lettori nelle viscere della disperazione umana; lì dove anche l'amore materno, il più grande che possa esistere, cessa di fronte all'egoismo che reca con sé il dolore.
Olga tornerà in superficie ma non sarà più la stessa. E non sarà più lo stesso neanche il lettore. Una volta salvo, esso si chiederà se un'esperienza del genere possa verificarsi anche nella propria ordinata e "quieta" esistenza. Si volterà ad osservare quel disgustoso personaggio con cui ha compiuto il tuffo all'inferno e proverà sentimenti spesso contrastanti.  
                                                                
Opinioni personali:
Da parte mia, ho odiato Olga. Certamente è un personaggio ben costruito: è resa al lettore frammento per frammento, aggiungendo tasselli del passato a quelli del presente. La Ferrante non ci nasconde nulla, ce ne svela ogni pulsione, la umilia fino a renderla una bestia. A rendermela odiosa è stata la sua ossessione per il marito. Sia chiaro: non la condanno; ma mi chiedo se sia davvero possibile pensare solo al proprio dolore quando si ha un figlio che giace su un letto in gravi condizioni. A mio parere, ella è l'unica antagonista del romanzo, forse ancor più della giovane e perfida Carla; infatti se questa ha sedotto un uomo sposato, quella ha illuso e umiliato un povero uomo che la rispettava e venerava da tempo. Insomma: Carla agisce per amore, Olga per odio. E l'amore rende tutto immacolato, cancella la colpa, diviene bellezza; l'odio invece corrompe, sporca, umilia. Olga è nemica di se stessa, ma soprattutto è nemica del lettore.
Se è di sporcizia che si parla, un accenno va fatto allo stile. Questo romanzo mi ha lasciato una sensazione di colpa e ribrezzo addosso: non ho gradito il linguaggio esageratamente osceno della protagonista. Pur apprezzando la scelta dell'autrice di riflettere sul lessico il crollo psicologico della donna, non ne ho condiviso l'uso smodato che ha reso alcuni brani disgustosi e ha danneggiato irrimediabilmente l'impianto lirico del testo.
Più piacevole è risultata la lettura della seconda parte del romanzo; qui lo stile subisce un timido innalzamento, fino ad assestarsi definitivamente: scompaiono i fastidiosi infiniti disseminati tra le cascate di pensieri contorti, le oscenità che insozzavano i pensieri e le pagine della donna; i pensieri si dilatano, le immagini si addolciscono. 
Il personaggio che ho preferito è di gran lunga quello del signor Carrano. Una volta giunta alla conclusione, ho riletto tutte le descrizioni che gli vengono dedicate e mi è sembrato di assistere a una vera e propria metamorfosi: il musicista curvo, dalle gambe lunghe e la lingua ruvida, che inizialmente trascinava con sé la torbida esistenza di cinquantenne solo e privo di un posto nel mondo, gradualmente cambia pelle. L'autrice ci introduce nel suo mondo, che si trovava sempre lì, qualche metro sotto l'inferno; è un mondo paziente, umile, sincero e "quieto" come quei giorni genuini che accadono frequentemente nelle nostre vite, ma che passano inosservati a causa delle tempeste del disinganno.
In conclusione: è un romanzo aggressivo, che graffia il lettore sbattendogli in faccia lo squallore di una vita che sembra decomporsi. 
Mi è piaciuto ma, come avrete ormai capito, non mi ha stregata. Nessuna "intermittenza del cuore", insomma. 


mercoledì 6 settembre 2017

LIEBSTER AWARD 2017

LIEBSTER AWARD 2017

Ciao lettori,
oggi sono davvero felice perché sono stata nominata al Liebster Award 2017.
Devo ringraziare Erica, la mia blogger preferita (non me ne vogliano gli altri), che nel suo angolino 
è riuscita a creare un cantuccio di vita e poesia. 

Prima di rispondere alle sue domande vi ricordo le regole fondamentali (io stessa non le conoscevo, essendo questa la mia prima esperienza):
  1. Ringraziare la persona da cui si è ricevuto il premio e rispondere alle sue undici domande.
  2. Segnalare altri undici blogger ritenuti meritevoli e che abbiano meno di 200 followers.
  3. Comunicare la premiazione ai vincitori.
  4. Proporre le tue undici domande.


Ora è arrivato il mio turno. Ecco le mie risposte alle domande di Erica...


Racconta e descrivi la cosa più assurda che hai mai pensato o immaginato.
Quando sono stanca o fatico ad addormentarmi, immagino una casetta sospesa nell'aria, che sta lì solo per me. La cosa fantastica risiede nel fatto che una volta là dentro posso dimenticare tutto e dedicarmi solo a leggere, scrivere, ma soprattutto a dormire in un morbido ed enorme lettone. Ecco, basta questo pensiero per calmarmi e addormentarmi.

Sei soddisfatto del tuo spazio digitale o hai in mente altri progetti per arricchirlo?
Il mio spazio digitale può e deve ancora migliorare molto, ma sono comunque soddisfatta della strada fatta fin qui. Il tempo da dedicargli non è mai abbastanza, la mia esperienza in questo campo è minima e non ho ancora progetti in mente per arricchirlo. Ho però tanta fantasia e voglia di tornarci non appena ho un minuto di tempo libero. Penso che al momento questo sia sufficiente per permettergli di crescere e migliorarsi.

Ti ricordi un aneddoto divertente accaduto durante il periodo scolastico? Ti va di narrarmelo? Ti farebbe piacere che fosse inserito in una pagina di "Ricordi rubati"?
Oddio, è passato tanto tempo. Uno che mi viene in mente è accaduto durante la gita del quinto. Una sera, eravamo in cinque e ci trovavamo nella camera di un albergo di Praga, abbiamo acceso una sigaretta. Un rumore assordante si è scatenato in tutto l'albergo: era suonato l'allarme antincendio! Ci siamo rifugiati sotto le coperte e abbiamo spento la luce (uno di noi, il più scaltro, è scappato dalla stanza). Qualche minuto dopo qualcuno ha cominciato a bussare con violenza alla nostra porta, gridando come un ossesso. Quando ci siamo decisi ad aprire - quella voce faceva ormai paura - ci siamo trovati di fronte un omone immenso che gridava e gesticolava. Ovviamente non capivamo cosa ci stesse dicendo. Dopo qualche secondo ci scaraventò un foglio addosso: dovevamo pagare una multa salatissima per il danno (che poi non ho mai capito di quale grave danno ci accusassero) causatogli. A parte i rimproveri dei professori e la paura di quella notte, non dimenticherò mai le risate sotto le coperte e il sorteggio per chi dovesse andare ad aprire la porta. 
Certo che mi farebbe piacere inserirlo in una pagina di "Ricordi rubati".

Hai mai provato a scrivere una poesia? Utilizza una parola per dire di cosa si trattava.
La poesia mi piace molto e amo leggerla (anche se preferisco la prosa), ma non provo a scriverne da molti anni. Quando ero più piccola ricordo qualche tentativo di scrivere versi d'amore (non corrisposti e quindi disperati), oggi preferisco la prosa per esprimere i miei pensieri.

Qual è l'esperienza tattile che più ti appaga? Io, ad esempio, adoro prelevare a mani nude la farina dal sacchetto.
Abbracciare il cuscino, soprattutto in inverno, quando le lenzuola sono ancora fredde e profumano di casa.

La stesura di quale post ti occupa più tempo? Per facilitare la rielaborazione dei tuoi pensieri ti avvali di appunti e note?
In genere scrivo di getto, senza fare nessuna pausa, mettendo via cellulare e chiudendo la porta della mia stanza.  Poi rileggo tante volte, anche a distanza di un giorno, finché ogni parola non si trova al posto giusto. Nessun appunto scritto, per lo meno non più (tempo fa lo facevo).

Quali sono i social network che utilizzi di più? Credi che nel tempo l'immagine diventerà più importante della parola?
Ultimamente sto usando molto più spesso Instagram e Google+, anche se ovviamente Facebook continua ad avere un ruolo non trascurabile durante il mio tempo libero. Per quanto riguarda la seconda domanda, purtroppo la risposta è sì: credo che stia già succedendo da un bel po' di tempo.

Che cosa avresti sempre voluto imparare? Io vorrei studiare francese e saper cucire.
Anche a me sarebbe piaciuto imparare il francese. Non escludo di farlo in futuro, ma purtroppo il mondo richiede prima l'inglese; il francese dovrà quindi aspettare. Mi piacerebbe anche saper suonare il pianoforte. Lo adoro.

Ti capita mai di alzare lo sguardo e di notare per la prima volta dettagli o elementi che compongono gli edifici della tua città? Cosa pensi quando osservi il cielo?
Sì, mi capita. Ragusa Ibla, ad esempio, è ricca di barocco. Ci sono cresciuta e lo do spesso per scontato. Dovremmo avere più spesso lo sguardo attento dei turisti. Quando osservo il cielo mi soffermo soprattutto sulla luna (la guardo ogni sera prima di andare a dormire) e penso alla mia madrina. A modo mio le do la buonanotte da quaggiù.

Mostrami lo scatto fotografico del quale sei più fiero.
Ehm... Erica mi perdonerà se le rispondo che questo scatto non esiste. Non vado fiera di alcuno scatto fotografico; se qualche foto sembra più carina il merito è solo degli effetti di Instagram.

Parlami del libro che ritieni il migliore del 2017.
Anche a questa domanda non saprei bene cosa rispondere. Durante buona parte di quest'anno non ho potuto leggere molto (l'Università mi ha assorbita completamente). Non appena ho potuto mi sono tuffata sui libri, ma non ho letto nessun romanzo scritto quest'anno. Posso dirti i migliori che ho letto nell'ultimo periodo: Menzogna e sortilegio; Il conte di Montecristo.



Nomino...


https://guspensiero.blogspot.it/
Non è semplice descrivere questo blog: il suo creatore vi esprime riflessioni  che includono svariati campi. Si tratta sempre di pensieri avallati da conoscenze che spaziano dalla storia e dalla letteratura, al cinema e a tanto altro. Dalla lettura dei vari post traspare la profonda sensibilità del suo autore. Ve lo consiglio!

http://rosemary-3.blogspot.it/
Questo è davvero il regno dell'eleganza e della poesia. Qualsiasi descrizione sarebbe riduttiva; vi consiglio sinceramente di immergervi in questa oasi di magia.

https://marialuciaferlisi.blogspot.it/
Questo è uno dei primi blog che ho conosciuto non appena è cominciata la mia avventura sul web. Ve lo consiglio perché è curato in ogni dettaglio, ma soprattutto è ricco di novità editoriali, recensioni letterarie e notizie riguardo ai concorsi letterari.

http://sinforosacastoro.blogspot.it/
Questo blog dovrebbero leggerlo tutti. Qui si torna bambini, pur restando adulti. La blogger è una maestra che ama i bambini ed è riuscita a creare un angolo virtuale in cui è ancora possibile accostarsi al mondo con lo sguardo beato, semplice e meraviglioso dei fanciulli.

http://feliceconunlibro.blogspot.it/
Ho scoperto questo blog per caso, mi aveva colpito una recensione su Ragione e sentimento.
La creatrice di questo angolino è una lettrice scrupolosa, onesta e desiderosa di confrontarsi con il vasto mondo dei lettori. Mi piace leggere le sue recensioni anche quando non ho letto il libro in questione. Ve lo consiglio.

http://stoffedinchiostro.blogspot.it/
Di questo blog mi ha colpito subito il nome. Questo è un angolino che sembra profumare di carta pur da dietro il display di un computer. Se amate leggere non potete perdervelo.

http://laserelegge.blogspot.it/
Questo blog l'ho scoperto da poco, eppure mi va davvero di consigliarvelo. Anche lei è un'amante dei libri che ama condividere questa passione con il web. Mi piace il modo in cui scrive e riesce a catturare l'attenzione dei lettori. Ve lo consiglio.

http://langolodiariel.blogspot.it/
Anche in questo caso si tratta di una scoperta abbastanza recente. Che dire? L'autrice è più o meno una mia coetanea, eppure ha già realizzato questo blog che fa veramente restare a bocca aperta. Anche lei amante dei libri e della scrittura, anche lei blogger scrupolosa e accattivante.

http://evapalumbo.blogspot.it/
Una vera e propria "libreria" virtuale. Vale la pena di "sfogliarla". Ve la consiglio davvero.

http://mamitrailibri.blogspot.it/
Come potete facilmente intuire, in questo blog i libri sono i protagonisti assoluti. L'aspetto che mi interessa riguarda soprattutto il fatto che la sua autrice ama la storia, e questa sua passione si riflette ovviamente nelle sue letture e recensioni. Consigliato.

http://feboemuse.blogspot.it/
Ultimo, ma non per importanza, il blog di Erica. Lo confesso: lo metto per ultimo perché non sono sicura che si possa nominare il blog che mi ha già nominata. Il fatto è che mi piace troppo e non riesco a non assegnarle questo premio. La sua autrice è ancora giovane (non che io sia vecchia, ma ho avuto la sua età diversi anni fa e non posso evitare di fare il paragone), ma ha già le idee ben chiare su ciò che ama nella vita e su ciò che vuole realizzare. Legge, scrive, sogna. E fa tutto con la passione di chi crede che la bellezza sia ovunque, basta solo saperla catturare.



Giunti a questo punto non mi resta che scrivere le undici domande per voi:
  1. Citazione preferita.
  2. Ti piacerebbe fare un viaggio nel futuro o nel passato?
  3. Hai mai letto un libro che ti ha reso una persona peggiore (anche se per poco tempo)? 
  4. Quale personaggio storico di piacerebbe incontrare?
  5. Se scriverai un romanzo (o se lo hai già scritto) dove ti piacerebbe ambientarlo?
  6. Credi nel destino? 
  7. Un classico che hai amato leggere.
  8. Quale stagione preferisci? Per quale motivo?
  9. Il rimpianto più grande.
  10. Uno dei momenti più belli della tua vita.
  11. Un luogo dell'anima.
     
         P.S. Ovviamente sarò felice di leggere le vostre risposte, ma capisco benissimo che non tutti                       hanno il tempo necessario per rispondere. Sentitevi liberi di scrivere quando e se volete.                     Buona giornata a tutti e soprattutto BUONE LETTURE!